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Super Soil: Cos’è e come farlo per coltivare le piante di cannabis

sa Redazione-RiBio

Coltivare la canapa con un substrato organico ricco di nutrienti e ri-utilizzabile nel tempo

Il SuperSoil è il suolo organico che è stato preparato in modo da contenere in modo bilanciato tutti i nutrienti necessari alla pianta di cannabis, sia durante la fase vegetativa che durante la fioritura, è il tipo di terreno più simile al terreno ” ideale” per la coltivazione della cannabis, in ambiente naturale.

Teniamo a precisare fin da subito, che non esiste una guida definitiva, anzi il nostro consiglio è capire i concetti chiave di base per la preparazione, studiarsi varie guide e sopratutto iniziare ad apprezzare questa filosofia di coltivazione che lavora in sinergia con la natura e l’ecosistema che circonda la coltivazione.

Consigliamo questo perchè ci sono molte variabili da tener presente, che sono legate al vostro territorio e dal tipo di terreno che avete

super soil cannabis

Perchè utilizzare il SuperSoil per le piante di Canapa?

Coltivare le piante di canapa con questo substrato di suolo, possiamo diminuire le attenzioni nel campo, in quanto non sarà più necessario controllare il Ph e sopratutto, se fatto bene, garantiamo alla pianta il giusto apporto di nutrienti durante tutto il suo ciclo di vita, permettendo inoltre di ri-utilizzare il terreno ciclo dopo ciclo.

Molti Grower hanno inoltre riscontrato che utilizzando il super soil, la resa finale di cime è nettamente superiore in termini di quantità e di qualità, le infiorescenze generalmente avranno un’aroma e sapore migliore, una produzione più abbondante e una quantità terpenica nettamente superiore.

SuperSoil il primo passo per una cima migliore

Utilizzare il super soil, unito ad una coltivazione biologica, garantisce una coltivazione ed un metodo di lavoro che rispetta l’ambiente e la salute del consumatore.

Utilizzando fertilizzanti e pesticidi sopratutto quelli chimici, facciamo del male alle piante, al terreno e sopratutto ai consumatori, perchè comunque ne rimarrà traccia sulle infiorescenze, sulle foglie o addirittura nella linfa.

Utilizzando fertilizzanti o pesticidi “Bio”, facciamo meno male all’ambiente ma se non si rispettano le giuste dosi e Ph, comporta un notevole rischio di sforamento o peggio ancora di un blocco di crescita dovuto all’overfert, eccesso di nutrienti.

supersoil per cannabis

Come preparare il Supersoil: Guida Completa

Primo Step: Pensare alla vita

Il primo concetto chiave, il segreto di un buon supersoil stà nel garantire e mantenere un substrato di terriccio che sia il più favorevole possibile alla crescita e proliferazione di microrganismi benefici sia al terreno che la pianta, mi riferisco ai batteri, funghi e le micorizze.

micorizze in simbiosi su radici

Secondo Step: Trovare gli spazi

A seconda della quantità che vi è necessaria, servirà il giusto spazio. Vi consigliamo di utilizzare un telo impermeabile steso all’aperto, per facilitare l’aereazione.

Va bene, in extremis anche un contenitore, a patto che ci siano fori per il passaggio di aria o che manteniate il coperchio aperto per permettere il ricambio di ossigeno, almeno 2-3 h al giorno nelle prime 2 settimane.

Terzo Step: Preparare la miscela

Aggiungere i vari ingredienti ogni guida che trovate vi indicherà le quantità ed eventuali varianti, miscelare il tutto in modo che la terra risulti farinosa, friabile, spezzare ogni eventuale agglomerato.

La miscela che vi elenchiamo è frutto di esperienze dirette e di elementi facilmente reperibili:

NB= non è importante la grammatura dei vari elementi, dipende dalla quantità totale di litri di substrato necessario, tenete conto di utilizzare 80-100 LT di substrato per pianta in outdoor.

 4 parti di terriccio base ( ottimo il terriccio contenente: torba, muschio, carbone vegetale)
1 parte di humus di lombrico o compost
1 parte di fibra di cocco o pomice fine 3/8
1 parte di perlite
2,5-5% di stallatico o eventualmente guano
2-3% di fondi di caffè, cenere di legna, meglio palma o in extremis farina di sangue di bue ( ha un odore molto forte)

Quarto step: Compostaggio

In questo momento va lasciato riposare il nostro substrato di terra, per almeno 30-40 giorni, in modo che tutti gli ingredienti si possano amalgamare e decomporre, dando il via alla vita microbica.

Cosa dovreste fare:

  • Controllate che la temperatura tenda a salire.
  • Controllate che il substrato sia sempre umido, se diventa troppo secco, potete innaffiarlo poco, non deve gocciolare.
  • Rigirate la miscela dal basso verso l’alto, una volta alla settimana.

Consiglio pratico: Cercate di rispettare i tempi e fate il supersoil 1 mese e mezzo prima della data di inizio del trapianto/semina. Se lo utilizzate in anticipo rischiate che brucino le radici delle vostre giovani talee.

Durante questo periodo, il supersoil avrà 3 differenti fasi di maturazione:

  1. Mesofiladurante questa prima fase, si avrà un innalzamento della temperatura, che potrà arrivare anche poco oltre i 40° C, in questa fase iniziano i processi di fermentazione.
  2. TermofilaLa temperatura continuerà a salire fino a 60-65° C, in questa fase si ha la piena attività della fermentazione, con un notevole incremento di attività microbica.
  3. RaffreddamentoIn questa ultima fase, la materia organica è ormai trasformata e pian piano si arriverà ad ottenere la stessa temperatura esterna, diminuendo il consumo di ossigeno, il supersoil è pronto!

Per accelerare il processo di decomposizione organica e proliferazione microbica, se si è all’aperto si consiglia di coprire il mucchio di terriccio con un telo possibilmente scuro, in modo che venga aumentata la temperatura.

Consigli utili per il Supersoil

Il consiglio migliore che possiamo darvi, penso lo avrete già capito, ma è far proliferare le popolazioni microbiche e fungine nel terriccio, questo perchè si possa aumentare in modo esponenziale la possibilità che sia crei un rapporto simbiotico tra pianta e fungo.

Le micorrize infatti sono quei funghi che attraverso un legame simbiotico con le radici delle piante, permettono un miglior assorbimento dei nutrienti da parte della pianta, in cambio di zuccheri.

Grazie a quest’attività permettiamo alle nostre piante di canapa di crescere in modo esplosivo e sano.

Consigli per migliorare il terriccio di base

consigli utili per arricchire la base di terra del vostro super soil, da utilizzare sempre nell’ottica di un max 20-25% del totale di terriccio di base:

  • Torba
  • Limo
  • Micorrize, funghi che sviluppano il legame simbiotico con le radici ( 5-10 gr per pianta)
  • Polvere di Azomite ( roccia vulcanica ricca di oligoelementi e minerali, che ricarica il terreno scarico)
  • Carbone vegetale ( utile per aumentare la fertilità di terreni a Ph acido, argillosi)
  • Acido umico(stimola gli enzimi delle piante e migliora la struttura del suolo)
  • Vermicompost ( ottima fonte di azoto, utile sopratutto in rimediare ad eventuali carenze)
  • Polvere di Leonardite
  • Letame
  • Sabbia
  • Fibra di cocco
  • Aghi di pino

Ecco invece una serie di elementi plus, che se aggiunti possono garantire il giusto apporto di nutrienti o correggere eventuali carenze, durante la fase finale della pianta, la fioritura:

  • Farina di Kelp ( ‘alga marina disidratata, ricca di NPK, sali ed oligoelementi)
  • Sali di Epson ( ottimo per fornire il giusto apporto di magnesio e zolfo ma un uso eccessivo compromette la vita microbica)
  • Fosfato minerale
  • Polvere di Dolomite ( ottimo minerale per fornire magnesio e regolare il Ph del terreno)
  • Cenere di Palma
  • Farina di sangue di Bue
Carenza di fosforo: sintomi

Cosa fare in caso di carenze di Azoto

Se notate i sintomi di carenza di azoto: ingiallimento e caduta delle foglie, vicino alla base, ammendate il substrato con un 10-15% di uno dei seguenti elementi:

  • Farina di sangue di Bue o meglio Farina di Pesce, molto più veloce come assorbimento.
  • Guano di pipistrello: ricco di azoto, molto utile, particolarmente durante la fioritura. Per scongiurare problemi di overfert, non superare il 5%, rispetto al totale di Lt di supersoil dati alla pianta.
  • Vermicompost: concentrato organico di humus di lombrico, ideale per la fase vegetativa e permette eventuali errori di dosaggio, poichè si può arrivare anche al 20% del totale.

Cosa fare in caso di carenze di Fosforo

Se notate i sintomi da carenza di Fosforo, le foglie più vecchie tendono a scolorire, passando da un verde scuro al chiaro, fino all’ingiallimento e caduta, durante questo scolorimento si formano macchie simili a bruciature.

In questo caso il problema spesso è riconducibile al Ph del terreno o un terreno troppo compatto

Controllate le sostanze utilizzate ed il ph del terreno ( sabbioso è più basico, argilloso e più acido) ed agite di conseguenza:

  • Polvere di dolomite: non superare il 5-10% regola il Ph del terreno.
  • Polvere di gesso: utilizzare nei terreni a Ph acido, aiuta a regolare.
  • Roccia fosfatica: ottima fonte di fosforo per le piante, utilizzare in caso di carenze in fioritura o carenze estese.
  • Alga Kelp in polvere: alga marina ricca di NPK e sali minerali, utile in fioritura.

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