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L’altra verità dietro i sequestri di droga

sa Redazione-RiBio

Neil wood poliziotto inglese dell’antidroga infiltrato per anni in clan di narcotrafficanti, svela la verità sui sequestri della droga e sulla loro reale inefficacia nei confronti del mercato della droga.

“Le polizie di tutto il mondo sanno che immagini come queste sono un inganno” dice Woods riferendosi alle prime pagine dei giornali con le foto delle sostanze sequestrate. “I dirigenti delle Polizie amano questa attenzione dei media” prosegue, perchè “possono migliorare le loro statistiche e spingere per aumentare i loro budget” mentre “i politici la usano per convincere tutti che le loro politiche stanno funzionando e i giornalisti sanno che le storie di droga generano sempre clic.”

In questo modo si accontenta tutti ma non si elimina il problema, poichè il traffico di droga rimane indifferente ad un sequestro per quando grand ed eclatante possa essere, diciamo che un sequestro è un rischio calcolato, come quando in un business plan si ipotizza un potenziale calo di vendite a fine anno.

Anzi questi sequestri alimentano la violenza tra bande criminali che si contendono il territorio rimasto “scoperto” generando anche vere e proprie guerre, dove poi solo i clan più violenti e spietati salgono al vertice.

Nel video originale, viene citata anche la National Crime Agency – la versione britannica dell’FBI – che riconosce pubblicamente che questo approccio di sequestro sporadico non funziona.

Il problema è alla radice, in Italia come nel resto del Mondo, ci sono utenti disposti a spendere milioni di euro per l’acquisto di droghe. Non si può pensare di risolvere il problema arrestando tutti, vanno affrontare i fattori che alimentano questo mercato.

LEAP, Anyone’s Child e Transform ha l’obbiettivo è di rendere più diffusa possibile questa discussione e portare la riforma delle politiche sulle droghe al centro del dibattito pubblico.

Neil Woods ha trascorso quattordici anni (dal 1993 al 2007) lavorando come poliziotto, infiltrandosi in bande di narcotrafficanti, facendo amicizia e guadagnando la fiducia di alcuni dei criminali più violenti e imprevedibili della Gran Bretagna.

Con l’esperienza e l’intuizione che può venire solo dall’aver combattuto in prima linea, Woods è arrivato a comprendere l’insensatezza e inefficacia della War on Drugs, che demonizza coloro che hanno bisogno di aiuto e conferisce potere agli elementi peggiori della società. Ha scritto, insieme a JS Rafaeli due libri disponibili in lingua inglese: Good Cop, Bad War e Drug Wars.

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