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L’acqua è stata quotata in borsa

sa Redazione-RiBio

Ricordatevi questa data, 7 dicembre 2020, l’acqua diventa un “futures”, in sintesi l’acqua californiana entrerà a far parte del mercato azionario americano, sotto forma di contratto a termine, a farlo sarà la CME una grande borsa a “termine”.

Un contratto futures è un accordo per acquistare o vendere qualcosa, in questo caso l’acqua, in un momento specifico futuro ad un prezzo già concordato. 

Si potrà quindi investire sul valore futuro, esattamente come accade con l’oro, il petrolio, il litio ed altre materie prime.

Il motivo vero che ha spinto ad inserire l’acqua come contratto futures in borsa è dovuto ad altri fattori, circa il 40% dell’acqua in California viene utilizzato per irrigare gli ettari di colture.

Per permettere agli agricoltori di poter irrigare, anche in caso di carenza, si è pensato bene di fare questi contratti per garantire un prezzo prestabilito per l’acqua anche in futuro.

Ma la base di fondo che ha spinto ad inserire l’acqua nel mercato azionario è dovuto al surriscaldamento del Pianeta. L’acqua secondo le stime è diventata un bene che sarà sempre meno accessibile, e quindi potenzialmente redditizio, secondo l’ONU la carenza d’acqua potabile potrebbe colpire circa cinque miliardi di persone in tutto il mondo entro il 2050.

L’acqua è la base della vita, solo il 3% è potabile, di questa cifra solo un terzo è utilizzata dall’uomo per idratarsi, il resto viene spesso sprecata nell’agribusiness sopratutto con l’agricoltura idroponica e dall’industria.

Secondo alcuni climatologi, le previsioni sono troppo positive, loro insistono nell’indicare il 2025 come anno in cui ci sarà una maggior carenza di acqua, dovuta a temperature elevate, deforestazione e scioglimento dei ghiacciai, con la conseguenza che le spese di questo disastro le pagherà l’ecosistema e l’uomo.

Privatizzazione dell’acqua

La notizia dell’entrata in borsa ha subito avuto un grande tam tam mediatico, anche la stessa ONU si è opposta affermando che :” L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano universale e fondamentale”.

Anche il mondo Cattolico ha manifestato il suo dissenso, l’acqua è “diritto alla vita”, è Vita! Tutta la vita che c’è sul Pianeta è nata dall’acqua: è la madre di tutto,si può dare un valore all’acqua come si fa con altri beni commerciali.

Far diventare merce la “Madre della Vita” è la gocciolina che fa traboccare un vaso, già molto pieno, da anni società SPA e fondi internazionali comprano bacini di acqua potabile, in Ungheria per esempio quasi tutte le riserve idriche sono ormai di prorietà privata, è quindi allarmante quanto accaduto.

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