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Gli eco-prodotti importati sono sostenibili?

sa Redazione-RiBio

I trasporti di prodotti alimentari biologici incidono sull’impatto ambientale?

Trasporti dannosi per il clima

I trasporti di prodotti, incidono sull’impatto climatico. Ecco come ha risponde Marie Trydeman Knudsen del Dipartimento di Agroecologia dell’Università di Aarhus. Ha studiato questo fenomeno nel 2011 in un suo dottorato di ricerca, sugli effetti ambientali dei prodotti biologici importati.

Nave porta-container, nave da carico

Non importa se viene dalla Francia o dall’Argentina

I prodotti vegetali biologici generalmente emettono meno gas serra rispetto a quelli convenzionali , fin quando si tratta della produzione agricola, quando si tratta di altre categorie di prodotti come latte e carne, non c’è differenza.

Il trasporto invece incide talmente tanto, nella produzione di gas serra, che annulla il vantaggio guadagnato nella produzione biologica, difatto non elimina per nulla il problema di inquinamento.

 E non importa se il prodotto viene dalla Francia o dall’Argentina, perché le emissioni di CO2 sono proporzionalmente più elevate nei camion che nel trasporto navale.

Frutta e verdura sono rispettose del clima

Un punto importante di riflessione è che la frutta e la verdura hanno generalmente un piccolo impatto sul clima, anche se i trasporti incidono.

Ma la produzione di carne, per esempio quella bovina emette gas serra, almeno 20 volte di più rispetto alle verdure, ed è dannosa per il clima al pari con i trasporti.

Questo messaggio ovviamente non è per provocare chi ama mangiare la carne, ma come consumatore puoi fare un ottimo regalo al clima se scegli di ridurre il consumo di carne a vantaggio del verde – indipendentemente dal fatto che frutta e verdura provenga dall’altra parte del globo.

Quadruplicare le importazioni

Le importazioni di prodotti biologici in Europa sono più che quadruplicate dal 2003 al 2008. Si vede sia al supermercato che nelle fattorie biologiche, dove gli animali, ad esempio, ricevono soia biologica in Italia e Francia e dalla Cina.

Minore impronta climatica nell’eco-soia proveniente dalla Cina

Gli studi in Cina hanno dimostrato che la produzione biologica ha un impatto ambientale inferiore del 50% rispetto a quello convenzionale in termini di emissioni di gas serra e nutrienti e consumo di energia fossile.

Sbarazzarsi di pesticidi dannosi

La sostenibilità riguarda molti aspetti diversi che si combinano tra loro: una coltivazione biologica è più sostenibile e sopratutto contribuisce alla salvaguardia del territorio ed il mantenimento della biodiversità, richiede più lavoro, ma spesso il costo vivo è legato agli stipendi dei lavoratori e non ha pesticidi e fertilizzanti.

I pesticidi sono dannosi per l’ambiente, inutile girarci intorno, i campi coltivati con l’agricoltura convenzionale eliminano la microvita, andando così a far eprdere gli equilibrio dell’ecosistema attorno, a partire dalla catena alimentare della fauna fino a toccare anche la vita delle piante selvatiche.

Noi come consumatori, abbiamo il potere di scelta, questa scelta moltiplicata per tutti noi fa la differenza nel lungo termine, e sopratutto se si segue la logica del mercato che segue solo il profitto ed i trend, possiamo invertire la tendenza andando a premiare e far espandere quei produttori che sono più eco-sostenibili.

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